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Mistica
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La mwbqmistica, e i relativi termini mwbgmisticismo e mwbwmisticità (che formalizzano la mistica in dottrine e pratiche), indicano quel mwcasentimento di mwcqcontemplazione, mwcgvenerazione o mwcwadorazione della dimensione del mwdasacro o della mwdqdivinità, implicandone un'esperienza diretta mwdgal di là del pensiero mwdwlogico-mweadiscorsivo.cite-ref-1[1] Questa condizione di intensa partecipazione al divino può interessare i sensi del mwfqcorpo, o soltanto la sua parte immateriale e mwfgtrascendente (talora chiamata mwfwanima), in forma sovra-mwgarazionale o persino mwgqirrazionale, dando luogo anche a stati vicini all'mwggincoscienza (come la mwgwtrance mwhamedianica), culminando infine con l'mwhqestasi.
Come il mwjwcredo spirituale e la pratica religiosa al quale sono collegate, resta oggettivamente difficile proporre una definizione sintetica e onnicomprensiva delle possibili esperienze mistiche, così come delle relative condizioni in grado di determinarle o predisporle.cite-ref-2[2]
L'esperienza mistica è in genere ritenuta possibile soltanto col mwlqnecessario intervento di Dio, mwlgangeli, mwlwdemoni, o di una qualche mwmaentità non umana o mwmqsoprannaturale; alcune dottrine professano tuttavia che il singolo essere umano possa giungervi da solo mediante un cammino di mwmgascesi, ed un sufficiente potenziamento delle proprie conoscenze e capacità mwmwmagiche.cite-ref-treccani-3-0[3]
Contents
• Note
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Etimologia e storia del significato
L'italiano "mistico" deriva dal latino mwqwmystĭcus,cite-ref-4[4] derivante a sua volta dal mwsagreco antico mwsqmystikós (μυστικός) usato per indicare i mwsgmisteri propri dei culti iniziatici, dato che mwswmýstēs (μύστης) significava appunto «mwtainiziato».cite-ref-5[5]
«I misteri erano cerimonie di
iniziazione
, culti nei quali l'ammissione e la partecipazione dipendono da qualche rituale personale da celebrare sull'iniziando. La segretezza e, nella maggior parte dei casi, un'ambientazione notturna sono elementi concomitanti di questa esclusività.»
(Walter Burkert, Antichi culti misterici, 1987cite-ref-6[6])
"Mistero"cite-ref-7[7] indicava dunque una cerimonia sacra di carattere segreto, passando poi a significare in italiano ciò che sfugge alle normali possibilità di mwwwconoscenza, ciò che è "enigmatico" o appunto "segreto".
L'etimologia di «mistico» attiene dunque alle antiche iniziazioni (in latino mwxqinitiatio), ed ai termini greci mwxgmystikós, mwxwmystḕrion, mwyamýstēs che nell'ambito delle religioni misteriche ineriscono alle relative "iniziazioni" cultuali, e alla loro concomitante "segretezza", ma il suo espresso riferimento alla mwyqcontemplazione del "divino" lo si deve per la prima volta alla lettura che ne dà mwygPlotino:
(greco antico)
«Τοῦτο δὴ ἐθέλον δηλοῦν τὸ τῶν μυστηρίων τῶνδε ἐπίταγμα, τὸ μὴ ἐκφέρειν εἰς μὴ μεμυημένους, ὡς οὐκ ἔκφορον ἐκεῖνο ὄν, ἀπεῖπε δηλοῦν πρὸς ἄλλον τὸ θεῖον, ὅτῳ μὴ καὶ αὐτῷ ἰδεῖν εὐτύχηται.»
(italiano)
«È questo il significato della famosa prescrizione dei misteri: "non divulgare nulla ai non iniziati". Proprio perché il Divino non dev'essere divulgato, fu proibito di manifestarlo ad altri, a meno che questi non abbia già avuto per sé stesso la fortuna di contemplare.»
La categoria concettuale della mistica, sebbene preparata dagli antichi culti iniziatici, passa dunque in ambito mwaqneoplatonico a indicare l'avviamento alla mwagcontemplazione dell'mwawAssoluto, da cui deriva la sua associazione con la pratica del mwbasilenzio, cioè l'mwbqapofatismo tipico della mwbgteologia negativa.cite-ref-piantelli-8-0[8]
Analogamente mwdaPaolo di Tarso, che pure precede Plotino, e così i mwdqprimi cristiani, si appropriano dei termini misterici riferendoli al loro nuovo culto:cite-ref-piantelli-8-1[8] «Ognuno ci consideri come servi di mwegCristo e amministratori dei misteri di mwewDio».cite-ref-9[9]
Il primo autore che utilizza i termini relativi alla "mistica" in un senso puramente "mwgqspirituale" (avulso dai significati misterici precedenti)cite-ref-ref-a-10-0[10] è mwhgDionigi l'Areopagita, vissuto nel V-VI secolo, ritenuto uno scrittore cristianocite-ref-11[11] e autore della mwiwmwjaTeologia mistica (Περὶ μυστικῆς θεολογίας), il quale presenta quelle nozioni proprie del tardo neoplatonismo in un linguaggio cristianocite-ref-ref-a-10-1[10]:
(greco antico)
«σὺ δέ, ὦ φίλε Τιμόθεε, τῆι περὶ τὰ μυστικὰ θεάματα συντόνωι διατριβῆι καὶ τὰς αἰσθήσεις ἀπόλειπε καὶ τὰς νοερὰς ἐνεργείας καὶ πάντα αἰσθητὰ καὶ νοητὰ καὶ πάντα οὐκ ὄντα καὶ ὄντα καὶ πρὸς τὴν ἕνωσιν, ὡς ἐφικτόν, ἀγνώστως ἀνατάθητι τοῦ ὑπὲρ πᾶσαν οὐσίαν καὶ γνῶσιν· τῆι γὰρ ἑαυτοῦ καὶ πάντων ἀσχέτωι καὶ ἀπολύτωι καθαρῶς ἐκστάσει πρὸς τὸν ὑπερούσιον τοῦ θείου σκότους ἀκτῖνα, πάντα ἀφελὼν καὶ ἐκ πάντων ἀπολυθείς, ἀναχθήσηι.»
(italiano)
«Tu, o caro Timoteo, con un esercizio attentissimo nei riguardi delle contemplazioni mistiche, abbandona i sensi e le operazioni intellettuali, tutte le cose sensibili e intelligibili, tutte le cose che non sono e quelle che sono; e in piena
ignoranza protenditi, per quanto è possibile, verso l'unione con colui che supera ogni essere e conoscenza. Infatti, mediante questa tensione irrefrenabile e assolutamente sciolto da te stesso e da tutte le cose, togliendo di mezzo tutto e liberato da tutto, potrai essere elevato verso il raggio soprasostanziale della divina tenebra.»
(Dionigi l'Areopagita, Teologia mistica (Περὶ μυστικῆς θεολογίας), I, 997 B-1000 A; traduzione di Piero Scazzoso, p. 602-604.)
Il trasferimento dei lemmi riguardanti la mistica, riferiti al "divino", dall'alveo neoplatonico pagano a quello cristiano operato da Dionigi l'Areopagita, il quale l'addita come vertice della mwkwteologia in quanto consente di giungere all'mwlaAssoluto, ovvero al Dio trinitario, per mezzo di paradossi che intendono superare i limiti del pensiero logico-discorsivo, sarà ampiamente ereditato dalle Chiese cristiane greche e orientalicite-ref-12[12].
Questa separazione dall'antico contesto mwmgesoterico proseguirà nel mwmwMedioevo, in cui il misticismo neoplatonico riformulato da mwnaAgostino divenne una prerogativa soprattutto della mwnqscuola francescana di mwngSan Bonaventura, basata sulla superiorità dell'mwnwintuizione sulla razionalità, e in Germania della mwoamistica renano-fiamminga di mwoqJohannes Eckhart. Il teologo mwogJean de Gerson (1363-1429), cancelliere della Sorbona, definì, nel XV secolo, la mwowteologia mistica come «una conoscenza sperimentale di Dio, ottenuta abbracciando l'amore unitivo».
Mistica e religione
In tutte le grandi mwrqreligioni del mondo si rinvengono correnti mistiche. Fondate sulla ricerca personale e sul contatto diretto col divino, come ad esempio nel mwrgpietismo, tali correnti possono talora apparire sovversive ed in contrasto con le istituzioni delle mwrwChiese, e se da un lato queste ultime potevano a volte reprimere o guardare con sospetto ai movimenti estremistici od ai singoli esponenti di una teologia ritenuta "mwsaeretica", è vero anche che tutte le Chiese hanno eletto mistici come i massimi esempi della propria fedecite-ref-scholem-13-0[13].
Come scrive mwtgGiordano Berti nel mwtwDizionario dei Mistici,cite-ref-14[14] «ogni religione è in grado di offrire diverse strade mistiche, che possono assumere toni estremi, persino aberranti, ma che corrispondono evidentemente a una necessità interiore» (si pensi solo alle penitenze cui si sottopongono certi monaci medioevali, alle torture sciamaniche, ai prolungati digiuni degli asceti induisti e jainisti). La mistica dunque può essere al tempo stesso un fattore di contatto oppure di netto distacco fra le diverse religioni proprio perché è relativa a differenti bisogni spirituali, in parte innati e in parte indotti dalle culture e dalle tradizioni locali.
Comune alle varie esperienze mistiche è l'mwvqestasi, uno stato di mwvgbeatitudine che giunge dopo una progressiva separazione sia dalla conoscenza sensibile sia da quella razionale, fino alla perdita dell'"mwvwio" che, trasumanandosi o annichilendosi,cite-ref-treccani-3-1[3] si identifica nel "tutto", venendo rapito in mwxaDio o nell'mwxqanima del cosmo (mwxgindiamento). Secondo alcuni mistici l'estasi può essere anche raggiunta spontaneamente, improvvisamente e senza cause apparenti. Gli episodi di estasi spontanea sono le mwxwapparizioni ai semplici pastorelli come i momenti fondanti nel percorso di un grande maestro o, addirittura, di una religione.
«L'angelo del Signore gli apparve in una fiamma di fuoco in mezzo a un roveto. Egli guardò ed ecco: il roveto ardeva nel fuoco, ma quel roveto non si consumava.»
(Esodo 3:2)
Terra di mistici è poi in particolare l'mwygIndia, culla di svariate esperienze spirituali connotate da contemplazione estatica e devozione interiore, tra cui quella di mwywAdi Shankara, fondatore dellamwza'mwzqmwzgAdvaita Vedānta.cite-ref-treccani-3-2[3] Riguardo la genesi della spiritualità mistica, in ambito mw0wantropologico sono state distinte tre fasi dello sviluppo di una religione:
1. Il primo stadio è quello mw1gprimitivo, nel cui contesto mw1wLevy-Bruhl parla di "partecipazione mistica", dove il divino è semplicemente presente ovunque, nelle piante, nei fiumi, nella terra, in cielo, negli animali, in ogni cosa e non vi sono distinzioni nella coscienza umana.
2. Il secondo stadio è il momento creativo, a seguito di una rottura con lo stato primordiale, per cui diventa necessaria una ricomposizione, e nella quale le energie sono rivolte allo sviluppo dei temi e dei mw2qmiti relativi: la mistica non ha un ruolo in questa fase perché le energie sono dedicate alla costruzione.
3. Quando però una religione ha raggiunto ormai un impianto consolidato, una diffusione ed una istituzionalizzazione con gerarchie e riti, in quel momento si sente il distacco dal contatto originale con il divino e lo si ricerca di nuovo, per colmare il baratro che si è venuto a creare. E si sviluppano le mistichecite-ref-scholem-13-1[13].
• Nel mw7acristianesimo fin dai primi tempi si ritrovano mw7qcorrenti mistiche, alcune integrate e altre osteggiate come mw7geretiche, come lo mw7wgnosticismo in mw8aAsia minore, ed in mw8qEgitto i mw8gPadri del deserto. Nell'mw8wOrtodossia sono ammesse forme di ricerca mistica come l'mw9aesicasmo. In ambito mw9qcattolico, tra le personalità mistiche si possono ricordare mw9gIldegarda di Bingen, mw9wMeister Eckhart, mw-aTeresa d'Avila, mw-qGiovanni della Croce, in quello mw-gprotestante mw-wJakob Böhme; ma la mistica non disdegna gli umili, per esempio la piccola mw-aBernadetta di Lourdes. mw-qSan Tommaso d'Aquino, la cui opera non è certo di stampo mistico, pure sembra avere vissuto alcune intense esperienze mistiche verso la fine della sua vitacite-ref-15[15] riportate anche nel famoso inno mwaqimwaqmAdoro te devote. Nel 1900 si è sviluppata in Italia una corrente mistica all'interno del mwaqqmovimento pentecostale guidata da Domenico Zaccardi{{senza fonte| inquadrabile però di più nell'incavo mistico rigorista; questo movimento che esiste ancora oggi cercava di cancellare dall'uomo tutti i suoi desideri, a cominciare dalla sessualità per sostituirli con un amore totale verso Cristo Gesù}}.
• Nell'mwaqyebraismo, la mwaqccabala è la corrente esoterica che affonda le radici negli stessi luoghi e negli stessi tempi della formazione delle correnti mistiche cristiane ma si sviluppa vigorosamente dal X secolo in poi (mwaqgAbramo Abulafia), vi è poi mwaqkcassidismo nato in Polonia nel XVIII secolo e l'anomalo movimento del sabbatianesimo di mwaqoSabbatai Zevi nel XVII secolo.
• Nell'mwaqwislam, le correnti mistiche si raccolgono attorno al mwaq0sufismo, ma tutta la religione ha una impronta mistica. Le personalità: mwaq4Al Ghazali, mwaq8Gialal al-Din Rumi, mwaraIbn Arabi
• Il mwarimanicheismo si strutturava in classi dove potevano diventare sacerdoti solo i predestinati scegliendo una via di mwarmascesi.
• Nelle religioni dei popoli primitivi, lo mwargsciamanesimo consente il contatto diretto con le divinità; spesso tramite l'utilizzo di sostanze psichedeliche. Riti quali quello dei misteri elusini, derivano probabilmente da questa antica tradizione di incontro tra l'essere umano e l'immemore e trascendentale universo della pura coscienza, raggiungibile in pochi minuti dopo aver assunto una delle sostanze psichedeliche dette "classiche". Sostanze aliene al corpo non sono strettamente necessarie per il raggiungimento di certi risultati sulla coscienza, ma sicuramente sono una via molto veloce, potente e non duratura. La meditazione viene utilizzata per raggiungere effetti simili a quelli di sostanze quali dimetiltriptammina.
Oltre alle teologie e le religioni, la mistica ha influenzato vari campi del sapere prescientifico, dall'mwaroarte mwarsermetica alla mwarwteosofia, all'mwar0alchimia, e poi la mwar4psicologia con mwar8Carl Gustav Jung.cite-ref-16[16] Nella mwasqmusica un esempio è mwasuArturo Benedetti Michelangeli.cite-ref-17[17]
Misticismo ed esoterismo
Misticismo ed mwaswesoterismo, talora identificati in quanto modi di vivere la mwas0spiritualità, differiscono in realtà su vari aspetti messi in evidenza da alcuni autori.cite-ref-18[18] Sebbene l'etimologia di mwatimisticismo rimandi (come mwatmvisto sopra) ai mwatqmisteri dei culti iniziatici, il suo significato attuale ha perso attinenza con la dimensione mwatuesoterica dell'mwatyiniziazione, per passare ad indicare un'esperienza individuale più o meno mwatcsognante di partecipazione al divino, priva di riflessione critica o di riferimenti a un contesto scientifico-dottrinale.cite-ref-guenon-19-0[19]
Tale esperienza, che risulta pertanto di difficile mwat0comunicazione, può anche rientrare nell'ambito di una specifica mwat4religione, adottandone i mwat8simboli e le mwauamitologie, ma le sue caratteristiche restano di natura mwaueprofana o mwauiexoterica, cioè contrapposte alla mwaumvia esoterica (o iniziatica), per accedere alla quale viceversa è richiesta una forma di mwauusapere approfondito, solitamente appannaggio di una cerchia ristretta di mwauyadepti.cite-ref-guenon-19-1[19]
«Il misticismo è passivo, mentre l'iniziazione è attiva. […] Nel caso del misticismo, l'individuo si limita a ricevere semplicemente quel che gli si presenta, e come si presenta, senza intervenire per nulla. Ed è proprio in tal fatto che risiede per lui il pericolo principale, perché così è "aperto" a tutte le influenze, di qualsiasi ordine, e per di più, in generale e salvo rare eccezioni, non ha la preparazione dottrinale che sarebbe necessaria per permettergli di stabilire fra queste influenze una discriminazione qualsiasi.
Nel caso dell'iniziazione, al contrario, è all'individuo che compete l'iniziativa di una "realizzazione" che proseguirà metodicamente, sotto un controllo rigoroso e incessante, e dovrà normalmente condurre al superamento delle possibilità stesse dell'individuo. […]»
(René Guénon, Considerazioni sull'iniziazione, pp. 18-19cite-ref-guenon-19-2[19])
Da una diversa prospettiva, mwaveRudolf Steiner chiama il misticismo «filosofia del sentimento», perché esso cerca di usare come strumento di mwaviconoscenza non il sapere mwavmconcettuale ma il mwavqsentire. In tal modo esso eleva impropriamente un elemento dal valore puramente soggettivo a principio universale.cite-ref-21[21] Essendo una forma primordiale di spiritualità, il misticismo non è rinnegare ma semmai da integrare con lo sviluppo della conoscenza esoterica.cite-ref-steiner-20-1[20]
Mistica e politica
Anche in ambito mwav8politico, affinché un mwawaideale o un indirizzo mwawespirituale possa illuminare la condotta di un partito o di una nazione, si è dato luogo a correnti di pensiero come quelle della mwawimistica fascista e del mwawmmisticismo nazista.
Elenco di mistici
Cristianesimo
• Santa Perpetua - I secolo
• Ildegarda di Bingen - XI-XII secolo
• Bernardo di Clairvaux - XII secolo
• Lutgarda di Tongres - XII-XIII secolo
• Francesco d'Assisi - XII-XIII secolo
• Jacopone da Todi - XIII secolo
• Bonaventura da Bagnoregio - XIII secolo
• Gertrude di Helfta - XIV secolo
• Brigida di Svezia - XIV secolo
• Meister Eckhart - XIV secolo
• Heinrich Suso - XIV secolo
• Johannes Tauler - XIV secolo
• Jan van Ruusbroec - XIV secolo
• Angela da Foligno - XIV secolo
• Giuliana di Norwich - XV secolo
• Camilla da Varano, ossia sr. Battista - XV secolo
• Caterina de' Vigri - XV secolo
• Niklaus von Flüe - XV secolo
• San Giovanni della Croce - XVI secolo
• Pasquale Baylón - XVI secolo
• Ignazio di Loyola - XVI secolo
• Maria Maddalena de' Pazzi - XVI secolo
• Anna di San Bartolomeo - XVI secolo
• Angelus Silesius - XVII secolo
• Maria di Gesù di Ágreda - XVII secolo
• Veronica Giuliani - XVII-XVIII secolo
• Gerardo Maiella - XVII-XVIII secolo
• Serafina Brunelli - XVII-XVIII secolo
• Jeanne Bouvier Guyon - XVIII secolo
• Anna Katharina Emmerick - XVIII-XIX secolo
• Domenico Lentini - XVIII - XIX secolo
• Papa Pio VII - XVIII - XIX secolo
• Maria Cira Destro (Serva di Dio) - XVIII - XIX secolo
• Catherine Labouré - XIX secolo
• Maria del Divino Cuore Droste zu Vischering - XIX secolo
• Bernadette Soubirous - XIX secolo
• Pierre Teilhard de Chardin - XIX secolo
• Mariam Baouardy - XIX secolo
• Teresa di Lisieux - XIX secolo
• Teresa Neumann - XIX-XX secolo
• Marta Robin - XIX-XX secolo
• Elisabetta della Trinità - XIX-XX secolo
• Don Orione - XIX-XX secolo
• María Maravillas de Jesús - XIX-XX secolo
• Edith Stein - XIX-XX secolo
• Padre Pio da Pietrelcina - XIX-XX secolo
• Gemma Galgani - XIX-XX secolo
• Teresa di Gesù di Los Andes - XX secolo
• Maria Barba - XIX-XX secolo
• Pavel Aleksandrovič Florenskij - XIX-XX secolo
• Elena Aiello - XIX-XX secolo
• Maria Bolognesi - XX secolo
• Madeleine Delbrêl - XX secolo
• Thomas Merton - XX secolo
• David Maria Turoldo XX secolo
• Jacques Fesch - XX secolo
• Pierina Gilli - XX secolo
• Faustina Kowalska - XX secolo
• Alessandrina di Balazar - XX secolo
• Vangelia Pandeva Dimitrova - XX secolo
• Consolata Betrone - XX secolo
• Suor Lucia di Fátima - XX secolo
• Itala Mela - XX secolo (dottrina dell'Inabitazione Trinitaria)
• Maria Valtorta - XX secolo
• Simone Weil - XX secolo
• Adrienne von Speyr - XX secolo
• Maria Simma - XX-XXI secolo
• Divo Barsotti - XX-XXI secolo
• Natuzza Evolo - XX-XXI secolo
• Anna Maria Cànopi - XX-XXI secolo
• Chiara Lubich - XXI secolo
Ebraismo
• mwaw4Akiva ben Joseph - (I secolo)
• mwaxaAbramo Abulafia - (XIII secolo)
• Moses di Burgos - (XIII secolo)
• mwaxqIsaac ben Solomon Luria - (XVI secolo)
• mwaxySabbatai Zevi - (XVII secolo) (definito "mwaxcfalso messia")
• mwaxkNachman di Bratislava - (XVIII secolo)
• mwaxsMosè Luzzatto - (XVIII secolo)
• Abraham ben Isaac di Granada - (XIII secolo)
• mwax8Abraham Isaac Kook - (1864 - 1935)
• mwayeMartin Buber - (1878 - 1965)
Islam
• mwaycDhu l-Nun al-Misri - mwaygIX secolo
• mwazeAl Ghazali - XII secolo
• mwazmSana'i di Ghazna XII secolo
• mwazuFarid al-Din al-Attar - XII-mwazyXIII secolo
• mwazgIbn Arabi - XII-XIII secolo
• mwazoAbu l-Hasan al-Shadhili - XIII secolo
• mwazwJalāl al-Dīn Rūmī - XIII secolo
• mwaz4Farid al-Din 'Attar - XIII secolo
• Bahā ad-Dīn Naqshbandī - mwaaeXIV secolo
• mwaamHafez - XIV secolo
Induismo
• mwaasRāmānuja - mwaawXII secolo
• mwaa4Rāmānanda - mwaa8XIII secolo
• mwabeLalla - mwabiXIV secolo
• mwabqChaitanya - mwabuXVI secolo
• mwabcRamakrishna - mwabgXIX secolo
• mwaboVivekananda - mwabsXX secolo
• mwab0Yogananda - XX secolo
• mwab8Shivananda - XX secolo
• Prajapita - XX secolo
• mwacmBhaktivedanta Prabhupada - mwacqXX secolo
• mwacyJaggi Vasudev - XX secolo
Sikhismo
• mwacsGuru Nanak Dev - mwacwXVI secolo
• mwac4Kabīr - mwac8XVII secolo
• mwadeGuru Arjan - XVII secolo
Buddhismo
• mwadkBodhidharma - mwadoVI secolo
• mwadwZhìyǐ - VI secolo
• mwad4Guàndǐng - VI secolo
• mwaeaHuìnéng - mwaeeVIII secolo
• mwaemŚāntideva - VIII secolo
• mwaesMilarepa - mwaewXII secolo
• mwae4Eihei Dōgen Zenji - mwae8XIII secolo
• mwafeNichiren - XIII secolo
• mwafmTsongkhapa - mwafqXIV secolo
• Tulku Urgyen Rinpoche - mwafcXX secolo
Taoismo
• mwagaZhang Daoling - mwageII secolo
• Lu Tzu
Jainismo
• mwagwHemacandra - mwag0XII secolo
Shintoismo
• mwahiNakayama Miki - mwahmXIX secolo
• Deguchi Nao - XIX-mwahyXX secolo
• Kawate Bunjiro - XIX-XX secolo
• Kitamura Sayo - XX secolo
• Okada Mokichi - XX secolo
Altri
• mwaieOsho (1931-1990)
• mwaimSri Aurobindo (1869-1916)
• mwaiuBahaullah - mwaiyXIX secolo
Note
cite-note-11. ↑ mwai0mwai4mwai8Dizionario di storia della Treccani, su mwajatreccani.it.
cite-note-22. ↑ mwajq mwajy«The term mysticism, like the term religion itself, is a problematic but indispensable one. Identifying a broad spectrum of ideas, experiences, and practices across a diversity of cultures and traditions, it is a generic term rather than the name for any particular doctrine or mode of life.» mwajc(Peter Moore, p. 6355)
cite-note-treccani-33. ↑ mwaj8Franz Rudolf Merkel, mwakeGoffredo Coppola, mwakiGuido Calogero, mwakmmwakqMisticismo, in mwakuEnciclopedia Italiana, Treccani, 1934.
cite-note-44. ↑ Il sostantivo femminile "mistica" è entrato nella lingua italiana nel mwakkXVII secolo, derivando dall'aggettivo, sempre italiano, "mistico", questo entrato nella lingua italiana nel mwakoXIV secolo. Il sostantivo maschile "misticismo" entra invece nella lingua italiana solo nel mwaksXIX secolo.
cite-note-55. ↑ Il termine mwak8mýstēs (μύστης) deriva infatti da mwalamýo (μύω, "celare"), questo dall'atto di socchiudere gli occhi, come le labbra e gli occhi dei partecipanti ai mwalemisteri di Eleusi. Sull'etimologia di quest'ultimo termine e sulla sua correlazione con μύστης, nota mwaliPierre Chantraine: mwalm mwalu«[...] on en a conclue que le μύστης est proprement celui qui ferme les yeux, ce qui n'apparaît pas très naturel; ce peut être aussi bien celui qui ne répète rien, qui tient les lèvres closes [...]» mwaly(mwalcDictionnaire étymologique de la langue grecque, p. 728)
cite-note-66. ↑ mwalsAncient Mystery Cults, introduzione al saggio mwalwAntike Mysterien, Funktionen und Gehalt, President and Fellows of Harvard College, 1987, trad. it.: Bari, Laterza, 1989, p. 13.
cite-note-77. ↑ Derivante dal termine latino mwamamystērĭum con analogo significato, e a sua volta dal greco antico mwamemystḕrion (μυστήριον).
cite-note-piantelli-88. ↑ «La categoria della mistica nasce con l'applicazione di tale osservanza alla contemplazione dell'Assoluto neoplatonico, l'Uno inaccessibile. Già il filosofo Plotino (204-270) richiama alla disciplina misterica del silenzio [...]. I maestri a lui successivi seguono le sue orme, tratteggiando lmwamc'mwamgiter contemplativo sulla falsariga della prima ipotesi del mwamkParmenide platonico, mentre estendono la terminologia relativa ai misteri a diversi risvolti della dottrina da essi insegnata e alle sue fonti: oltre a mwamoPlatone, mwamsPitagora, gli mwamwmwam0Oracoli caldaici e gli scritti mwam4orfici. Ciò riflette un clima culturale e cultuale largamente diffuso, in cui un alto numero di esperienze religiose e mwam8soteriologiche di matrice orientale si appropria dell'etichetta di "misteri", in origine usata per cerimonie elleniche. Lo stesso Paolo se ne serve per la propria fede, e i padri orientali lo seguono, applicando l'aggettivo "mistico" a una serie di referenti prettamente rituali» (Mario Piantelli, mwanaMistica in "Dizionario delle religioni". Torino, Einaudi, p. 490).
cite-note-99. ↑ «Οὕτως ἡμᾶς λογιζέσθω ἄνθρωπος ὡς ὑπηρέτας Χριστοῦ καὶ οἰκονόμους μυστηρίων Θεοῦ» (Paolo di Tarso, mwanqPrima lettera ai Corinzi, 4,1). Si pensi anche, sempre in ambito proto-cristiano, all'accezione che il termine mwanymystikós riserva alla verità rivelata sottintesa nel significato letterale delle Scritture e quindi non ancora nel comune significato di particolare relazione con il divino:mwanc mwank«Nor does the early Christian term mwanomustikos correspond to our present understanding, since it referred to the spiritual meaning that Christians, in the light of revelation, detected under the original, literal meaning of the scriptures.» mwans(Louis Dupré, vol. 9 p. 6341)
cite-note-ref-a-1010. ↑ Mario Piantelli, mwaoeMistica in "Dizionario delle religioni", Torino, Einaudi, p. 490.
cite-note-1111. ↑ Su questo autore, che nei suoi scritti indica sé stesso come contemporaneo di mwaouPaolo di Tarso, esistono numerose problematicità. Mentre Massimo il Confessore, Scoto Eriugena, Alberto Magno, Tommaso d'Aquino e Nicola Cusano gli offrono credibilità considerandolo, tra l'altro, mwaoyTheologorum Maximus, a partire dal Rinascimento si è certi che le opere del mwaocmwaogCorpus Dionysiacum non siano altro che degli pseudoepigrafi redatti secoli dopo la data del I secolo attestata dagli stessi. Recentemente uno studio di Carlo Maria Mazzucchi (cfr. Dionigi Areopagita, mwaooTutte le opere, Milano, Bompiani, 2010, pp. 707-762), sostiene l'ipotesi che dietro il nome di Dionigi l'Areopagita si celi l'ultimo scolarca di Atene, il "pagano" mwaosDamascio, intenzionato a trasferire nelle mwaowteologie cristiane ormai dominanti i contenuti propri delle teologie neoplatoniche "pagane". mwao0Giovanni Reale non segue ma la prende in seria considerazione (cfr. Introduzione a Dionigi Areopagita, mwao4Tutte le opere, Milano, Bompiani, 2010, pp. 9 e sgg.).
cite-note-1212. ↑ Mario Piantelli, p. 490
cite-note-scholem-1313. ↑ Gershom Scholem, mwapcLe grandi correnti della mistica ebraica Milano, 1965
cite-note-1414. ↑ mwapsGiordano Berti, mwapwDizionario dei Mistici, Milano, Vallardi, 1999, p.mwap0 7.
cite-note-1515. ↑ mwaqeBiografia di San Tommaso su santiebeati.it
cite-note-1616. ↑ mwaquGary Lachman, mwaqyJung il mistico. Dimensioni esoteriche della vita e degli insegnamenti di Carl G. Jung, trad. it. di M. Faccia, prefazione di Paolo Crimaldi, Roma, Mediterranee, 2012 ISBN 978-8827222102.
cite-note-1717. ↑ mwaqsAurelio Porfiri, mwaqwmwaq0Benedetti Michelangeli, il pianista che cercava l'assoluto, su mwaq4lanuovabq.it, 2000.
cite-note-guenon-1919. ↑ mwasemwasiRené Guénon, mwasmmwasqConsiderazioni sull'iniziazione (mwasumwasyPDF), in mwascArturo Reghini e mwasgJulius Evola (a cura di), mwaskmwasomwassVia iniziatica e via misticamwasw, § 1, pp.mwas0 17-21.
cite-note-steiner-2020. mwatmmwatqRudolf Steiner, mwatumwatyI fattori della vita (mwatcmwatgPDF), in mwatkmwatomwatsmwatwLa filosofia della libertà. Tratti fondamentali di una moderna concezione del mondo. Risultati d'osservazione animica secondo il metodo delle scienze naturalimwat0, traduzione di Ugo Tommasini, Milano, Fratelli Bocca Editori, 1946, pp.mwat4 42-43.
cite-note-2121. ↑ Ciò avviene, secondo Steiner, perché in genere il sentimento avvolge prima, oscuramente, quel che solo in seguito il concetto con la sua luce chiarisce; perciò «l'uomo primitivo arriva all'opinione che nel sentire l'esistenza si presenti a lui direttamente e nel sapere indirettamente».cite-ref-steiner-20-0[20]
Bibliografia
• mwaukI Mistici, a cura di Elémire Zolla. Milano, Garzanti, 1963 ( antologia di scritti di Mistica classica precristiana e Mistica cristiana di Autori europei; indirizzo eclettico del Curatore; all'opera collaborò con alcune traduzioni, non accreditate nel testo, la poetessa Cristina Campo).
• Gianni Baget Bozzo, in collaborazione con Giorgio Sacchi, mwausManuale di mistica, Milano, Rizzoli, 1984.
• Giorano Berti, mwau0Dizionario dei Mistici. I grandi Maestri dello spirito di ogni tempo e religione, Milano, Vallardi, 1999.
• Luigi Borriello et al., mwau8Dizionario di mistica, Città del Vaticano, Libreria Editrice Vaticana, 1998.
• G. Esposito, - S. Consiglio, mwaveLa relazione mistica. Esperienza e coscienza cristiana di Dio, Cantagalli, 2006
• Bernard McGinn, mwavmThe Presence of God: A History of Western Christian Mysticism, New York, Crossroad, 1991-2020 (6 volumi).
• Kurt Ruh, mwavuStoria della mistica occidentale, Milano, Vita e Pensiero, 1993-1997 (2 volumi).
• Gershom Scholem, mwavcLe grandi correnti della mistica ebraica, Milano, Il Saggiatore, 1965 (mwavgDie jüdische Mystik in ihren Hauptströmungen, Zürich, 1957).
• Marco Vannini, mwavoStoria della mistica occidentale, Milano, Mondadori, 1999.
Voci correlate
• mwav4Ascetismo
• mwawaContemplazione
• mwawiEsoterismo
• mwawqEstasi
• mwawyIndiamento
• mwawgMeditazione
• mwawoMistica cristiana
• mwawwMistica ebraica
• mwaw4Mistica renana
• mwaxaMistica fascista
• mwaxiMisticismo nazista
• mwaxqTeologia mistica
• mwaxyVia iniziatica
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Collegamenti esterni
• citerefdizionario-di-storiaMisticismo, in Dizionario di storia, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2010.
• citerefdizionario-di-filosofiaMisticismo, in Dizionario di filosofia, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2009.
• citerefsapere-itMisticismo, su sapere.it, De Agostini.
• citerefdss(IT, DE, FR) Mistica, su hls-dhs-dss.ch, Dizionario storico della Svizzera.
• citerefcyclop-dia-of-biblical-theological-and-ecclesiastical-literature(EN) Mistica, in Cyclopædia of Biblical, Theological, and Ecclesiastical Literature, Harper.
• citerefopen-library(EN) Opere riguardanti Mistica, su Open Library, Internet Archive.
• citerefcatholic-encyclopedia(EN) Mistica, in Catholic Encyclopedia, Robert Appleton Company.
• mwax0Gianfranco Bertagni (a cura di), Testi sulla mistica, su In quiete.
• mwax8Mistica, in Manuale di Filosofia Medievale, Università di Siena.
• citerefsep-mysticism(EN) Jerome Gellmann, Mysticism, in Edward N. Zalta (a cura di), Stanford Encyclopedia of Philosophy, Center for the Study of Language and Information (CSLI), Università di Stanford.